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Critical Chain Method

Nuove metodologie per pianificare e monitorare i progetti estremi

Per circa mezzo secolo i project manager hanno fatto grande uso della metodologie del Percorso Critico (Pert e CPM) e delle tecniche da essa derivanti. Tali metodologie si sono però spesso rivelate poco efficaci nella gestione dei "progetti estremi", specialmente nell'area IT e Web.Nel 1997, il Dott. Eliyahu Goldratt ha introdotto un significativo nuovo approccio al project management con la pubblicazione del suo libro "Critical Chain". L'originalità dell'approccio di Goldratt sta nel considerare sia il "lato umano" che il lato algoritmico della metodologia di project management come facenti parte di un'unica disciplina La metodologia del Critical Chain Management si propone inoltre una considerevole compressione dei tempi di un progetto, cercando di porre rimedio ad una serie di fattori negativi, soprattutto umani, che sono spesso la causa del fallimento di un progetto.

A CHI SI RIVOLGE A tutti coloro che hanno il compito di pianificare e controllare progetti estremi
PRE-REQUISITI   Conoscenza delle tecniche e delle metodologie di base del project management tradizionale
DURATA   1 Giorni  
CODICE XPM0CCM
ARGOMENTI  
  • Panoramica generale

    • Cos'è un "progetto estremo"

    • Definire e gestire il successo di un progetto

    • Sintesi comparativa fra tre ampie teorie: TQM, TOC e PMBok

    • Il Critical Chain come nuovo mezzo per raggiungere il successo

  • Pianificare un progetto

    • La natura probabilistica della stima

    • Il "lato umano" presente nel processo di stima

    • I fattori negativi che influenzano la stima

    • Regole pratiche per la stima

    • Critical Chain: nuove tecniche di schedulazione e compressione dei tempi

  • Controllare il progetto

    • Le tecniche di rilevazione

    • La differenza tra "Tracking Project" e "Tracking People"

    • Il controllo del livello di criticità del progetto attraverso l'uso dei "buffer"

    • La gestione dei change nel critical chain

  • La gestione dei rischi di progetto

METODOLOGIE DIDATTICHE Sono previste esercitazioni rispetto ad un caso aziendale
OBIETTIVI  

Alla fine del corso il partecipante:

  • avrà acquisito i concetti fondamentali del Critical Chain Management

  • saprà approntare un piano e le successive fasi di controllo dello stesso utilizzando il metodo della catena critica

 

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Aggiornato il: 09 luglio 2003